Innovazione, salute e sostenibilità.
P&F Technology partecipa ad Antibiotic Safe, il progetto di ricerca scientifica CASATI coordinato dal Prof. Angelo Cichelli, nato per migliorare la sicurezza alimentare e contribuire alla lotta contro uno dei principali problemi di salute pubblica: la resistenza agli antibiotici.
Il progetto utilizza tecnologie avanzate per monitorare la presenza e gli effetti dei residui antibiotici negli alimenti tradizionali e innovativi. L’obiettivo è sviluppare metodi di analisi più rapidi, precisi e affidabili, capaci di supportare il controllo della qualità lungo la filiera alimentare e tutelare la salute dei consumatori.
CASATI si inserisce nelle attività di ricerca sostenute dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal partenariato esteso ONFOODS, dedicato alla ricerca e all’innovazione per sistemi alimentari sostenibili.
Che cos’è il progetto CASATI?
Gli antibiotici sono strumenti essenziali per la tutela della salute, ma il loro impiego può lasciare residui negli alimenti e contribuire alla diffusione di microrganismi resistenti. L’antibiotico-resistenza riduce l’efficacia dei trattamenti disponibili e rappresenta una sfida che coinvolge contemporaneamente la salute umana, animale e ambientale.
Il progetto CASATI nasce per affrontare questo problema attraverso un approccio scientifico integrato. La ricerca analizza la presenza e gli effetti dei residui antibiotici sia negli alimenti tradizionali sia nei prodotti innovativi, come la farina di grilli e i grilli interi essiccati.
L’obiettivo è comprendere in che modo tali residui possano influenzare i batteri, il microbiota umano e le cellule dei principali tessuti bersaglio, contribuendo allo sviluppo di sistemi di controllo più efficaci e di una filiera alimentare più sicura, tracciabile e sostenibile.
Un nuovo approccio al controllo della sicurezza alimentare
Uno degli elementi centrali del progetto è l’impiego della citometria a flusso, una tecnologia che consente di analizzare in tempo reale le caratteristiche delle cellule batteriche esposte agli antibiotici.
Attraverso questa metodologia è possibile individuare eventuali alterazioni, valutare la vitalità cellulare e riconoscere segnali associati allo sviluppo di resistenza. I risultati ottenuti vengono validati mediante tecniche analitiche di riferimento, con l’obiettivo di garantire l’affidabilità e la comparabilità dei dati.
Questo approccio permette di ottenere:
- analisi più rapide e precise;
- dati scientifici confrontabili;
- una migliore valutazione degli effetti dei residui antibiotici;
- informazioni utili per il controllo della qualità degli alimenti;
- nuovi strumenti a supporto della salute pubblica e della sicurezza alimentare.
La ricerca punta inoltre alla creazione del marchio “Antibiotic Safe”, pensato per identificare e certificare prodotti privi di residui antibiotici e offrire maggiori garanzie ai consumatori.
Un team di ricerca multidisciplinare
La forza del progetto CASATI risiede nella collaborazione tra professionisti e ricercatori provenienti da ambiti diversi. Microbiologia, biologia cellulare, anatomia umana, scienze alimentari e citometria a flusso concorrono alla costruzione di un modello di analisi integrato.
Il progetto coinvolge P&F Technology e l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, insieme a gruppi di ricerca specializzati:
- il gruppo di Biologia Cellulare, che studia l’impatto dei residui antibiotici su modelli in vitro di cellule umane dell’intestino, del polmone, dell’ovaio e del sistema immunitario;
- il gruppo di Microbiologia, che analizza gli effetti degli antibiotici sul microbiota intestinale, orale e cutaneo, sulla carica batterica, sulla resistenza e sulla formazione di biofilm;
- il gruppo di Anatomia Umana, che valuta le caratteristiche morfologiche e funzionali delle cellule esposte ai residui antibiotici.
L’integrazione di queste competenze permette di osservare il problema da prospettive complementari, collegando la qualità degli alimenti agli effetti sui microrganismi e sulle cellule umane.
Il contributo di P&F Technology
La partecipazione di P&F Technology rafforza il collegamento tra ricerca scientifica, innovazione e valorizzazione dei risultati. Grazie alle proprie competenze nella progettazione, nella gestione di iniziative finanziate e nella comunicazione, l’azienda contribuisce a rendere le attività del progetto accessibili anche al mondo produttivo e ai consumatori.
L’obiettivo finale è favorire lo sviluppo di una filiera alimentare più sicura e trasparente, attraverso sistemi di monitoraggio efficienti e sostenibili, capaci di individuare più rapidamente la presenza di residui antibiotici negli alimenti. La collaborazione tra l’Università e P&F Technology permette di integrare ricerca scientifica e competenze aziendali, trasformando i risultati ottenuti in strumenti concreti per il controllo della qualità, la tutela della salute pubblica e l’innovazione del settore agroalimentare.
Per conoscere le attività, il team e gli aggiornamenti della ricerca, visita il sito ufficiale di Antibiotic Safe.
Finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.





